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lunedì 13 giugno 2011

Referendum: L'Italia s'è desta?

A quanto pare e facendo tutt i dovuti scongiuri del caso, ce l'abbiamo fatta, il forum sembra essere stato raggiunto e superato, stando infatti al sito del fatto quotidiano ad adesso la percentuale di affluenza alle unre supera iil 56% per tutti e quattro i quesiti referendari.
Sempre sul sumenzionato sito del quotidiano di Padellaro e Travaglio si leggono le prime spassossime reazioni dei politici di centro destra, Sacconi minimizza e dice: "Non è un segale per il premier." gli fa da contr'altare il ministro La Russa: "Non cambia niente per il governo.", avete notato che queste frasi iniziano tutte con Non? Il non nell'analisi grammaticale  è un avverbio di negazione semplice, negazione di cosa? Negazione della tranvata, che nonostante tutte le notizie farlocche, nonostante la disinformazione, nonostante tutti i mezzucci, hanno preso in piena faccia quelli del centrodestra.
Perchè possono cianciare quanto vogliono ma questo a mio parere è un chiaro segnale politico, la stragrande maggioranza degli esponenti del centro destra si era schierata per l'astensione e invece, gurda un pò, il quorum c'è, quindi hanno fallito, punto!
E ora possiamo dirlo, è stata una grande vittoria venuta dalla base, dalla rete e da tutti quellli che hanno fatto passaparola per spingere ad andare al voto.
Faccio notare anche che è la seconda volta,   leggasi vittoria alle comunali di Milano e Napoli che  la gente ha determinato una vittoria partendo da un movimento dal basso, che come nel nostro inno l'Italia s'è desta?

domenica 12 giugno 2011

Referendum: Missione esuguita.

Ecco fatto, stamattina sono andato a votare, verso le dieci meno qualcosa mi sono recato al seggio e ho schiaffato quattro bei si sulle relative schede, avevo intenzione di andarmene al mare dopo, alla faccaizza di quei politici che invitavano ad andare al mare per evitare il voto, ma il tempo è grigio e promette pioggia imminente, vabbuò meglio così, pioggia a catinelle, seggi pieni (si spera), faccio notare così di sfuggita che il berlusca ultimamanete porta una iella che manco un gatto nero che ti attraversa la strada mentre passi sotto una scala di venerdi tredici durante una congiunzione particolarmente nefasta di pianeti; lo eleggono, crisi finanziaria mondiale, annuccia la costruzione del ponte di Messina e viene un terremoto, vuole mettere le centrali nucleari, disatro nucleare in giappone, invita ad andare al mare e piove in tutta Italia, portasse pure sfiga?
Vabbè ritornando in argomento, stamani quando sono andato a votare ai seggi non c'era praticamente nessuno, vero è che era abbastazna presto e che quindi molti sarabbano stati ancora tra le braccia di Morfeo, ma, bè come inizio non era molto incoraggiante, vebbuò,  speriamo bene.

venerdì 3 giugno 2011

Fanfaluche nucleari.

Sono reduce dalla visione dell'ultima puntata di anno zero di Michele Santoro, puntata qualla di stasera incetrata sul nucleare.
Come al solito, la trasmissione è ben fatta, Santoro è pungente come un ago, i servizi, sugli effetti dell'incidente di Chernobyl, sono toccanti e sul punto e l'editoriale di Marco Travaglio è fantastico come al solito.
Fin qui tutto bene, quello che ho faticato a mandare giù sono la massa di argomentazioni, trite e ritrite dette e ripetute fino alla nausea, dei pro-nuclearisti.
Le conosciamo tutti queste argomentazioni:
Eh! Ma tanto le centrali ce le abbiamo al confine con la Francia, tanto vale metterle anche noi, tanto se scoppia lì...
Eh! Ma il carbone ne uccide 2000000 di persone, ma non ne parla mai nessuno.
Eh! Ma se non mettiamo le centrali continuiamo a pagare di più in bolletta, che poi tanto l'energia elettrica la compriamo dalla Francia.
Eh! Ma  le rinnovabili non bastano mica per sodisfare il fabisogno energetico del paese, meglio il nucleare.

E che cazzo! Ma è possibile che questi tizi pensino che gli italiani siano una massa di completi idioti?

Eh! Ma tanto le centrali ce le abbiamo al confine con la Francia, tanto vale metterle anche noi, tanto se scoppia lì...
Mi sfugge la logica di questa argomentazione, è un po come dire, il mio vicino di casa è un pazzo bombarolo che si diverte a costruire bombe artigianali in garege col rischio di fare esplodere tutto il quartiere, quindi, (il ragionamento scatta subitaneo) invece di chiamare la polizia per farlo smettere, mi metto anch'io a costriure qualche bella bomba in salotto, tanto...


Eh! Ma il carbone ne uccide 2000000 di persone, ma non ne parla mai nessuno.
Male, molto male, ma anche qui, che diavolo c'entra? Se le centrali a carbone producono tanti morti per inquinamento logica vorrebbe che si cercasse di ridurre la costruzione di suddette centrali, magari con le rinnovabili. Costruire nuove centrali nucleari, sommando i danni certi del carbone a quelli potenziali ma eterni del nucleare non ha senso.

Eh! Ma se non mettiamo le centrali continuiamo a pagare di più in bolletta, che poi tanto l'energia elettrica la compriamo dalla Francia.
Falso, è provato che le centrali non apportano nessun benifico economico, inoltre l'Italia anche ragionando dal punto di vista economico è troppo indietro, quatttro o cinque centrali nucleari inciderebbero sul fabisogno energetico di pochissimo, praticamente nulla, inutile costruirle, inoltre completare una centrale ci vogliiono minimo minimo dieci anni, diedi anni in cui praticamente spenderemmo solamente soldi senza ricavarne nulla in cambio dal punto di vista energetico.
Un investimento folle anche dal punto di vista finanziario.
E poi basta con stà storia della Francia, non s ne può più, chi se ne frega se dobbiamo comprare energia dalla Francia, se da tanto fastidio che si comprasse da qualche altro paese.

Eh! Ma  le rinnovabili non bastano mica per sodisfare il fabisogno energetico del paese, meglio il nucleare.Non bastano perchè  si è investito poco e male, inoltre nessuno dice che le rinnovabili devono soddisfare tutto il fabisogno energetico da un giorno a quell'altro, sarebbe idiota pensarlo, l'idea sarebbe (in un paese normale) di aumentare l'utilizzo delle rinnovabili riducendo al contempo gli sprechi energetici,  arrivando ad una buona percentule di auto produzione di energia tramite appunto le energie rinnovabili coaudiuvato dalla produzione standard. Col tempo si puo fare benissimo.

Il 12 e il 13 Giugno io vado a votare e volto SI  all'abrogazione del decreto sul nucleare,  di centrali in mezzo alle balle non ne voglio ne ora ne mai!
Voi che fate?

mercoledì 1 giugno 2011

Referendum 12 e 13 giugno: ci sarà il quesito sul nucleare.

Grande notizia; la corte di cassazione ha dato ragione alle richieste dell'opposizione (idv) che chiedeva di votare le nuove norme inserite nel decreto del governo, Questo decreto, con la solita mossa furbina del governo, rimandava il "progetto" nucleare di un anno, affossando in questo modo uno dei referendum, quello appunto che chiedeva la cancellazione del nucleare in Italia, togliendo così di fatto agli italiani il sacrosanto diritto di decidere sul proprio futuro.
Ora grazie alla sentenza della corte nelle urne saranno presenti  tutti e quattro i quesiti referendari.
 Visto e considerato il grandissimo spazio dato al referendum in questi giorni sulle tv (praticamente zero) ricordo brevemente di cosa si sta parlando.

Referendum 12 e 13 giugno:
Questo è un referendum di tipo abrogativo, quindi chi vuole abrogare le leggi in questione, deve votare SI sulla scheda.

Privatizzazione dell'acqua ( due referundum)

Ritorno al nucleare

Leggettimo impedimento.

Io dal canto mio andrò deisamente a votare e voterò un SI  deciso e alquanto incazzato a tutti e quattro i quesiti.
Voterò si perché voglio che l'acqua sia pubblica e di tutti, non voglio che centrali nucleari in mezzo alle palle, tra le altre cose penso che costruire delle centrali atomiche in un paese a grande rischio sismico come l'Italia sia a dir poco una cosa  folle,  e credo anche (lo so, sono un romantico) che la giustizia debba essere uguale per tutti.