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Rei HNK colore
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lunedì 19 marzo 2012
sabato 17 marzo 2012
venerdì 5 agosto 2011
Evviva le bancharelle di libri. Carlo Jacono
Avete presente le bancarelle che vendono libri? Qualche giorno addietro me ne stavo andando tranquillamente al mare, quando in mezzo alla moltitudine di bancharelle presenti sul lungomare che vendono di tutto un pò, ecco che l'occhio mi cade su una in particolare; strapiena di libri, fumetti e vecchi giornali. Non ho potuto resistere, mi sono avvicinato e ho cominciato a sbirciare, sfogliare, guardare e fare domande. Ora, vi risparmio tutta la trafila, vi basti sapere che me ne sono andato carico come un mulo di libri e fumetti, nel mucchio parecchi numeri di Lancio Story e Skorpio, un Ken Parker Magazine che cercavo dall'alba dei tempi e altra roba ancora, tutti i fumetti erano in ottime condizioni e tutti belli imbustati a dovere. Per il libri invece ho fatto il pieno degli economici da 1000 lire che si trovavano in edicola quando ero un ragazzino, (bei tempi quando con mille lire ti potevi leggere un romanzo di gente con i controcazzi) ne ho acquistati di tutti i generi, fantascienza, horror, fantasy, tra cui un libro di Tanith Lee che cercavo da parecchio, ma sopratutto e qui veniemo al motivo del post, sono riuscito a scovare in mezzo ad una pila di gialli e noir, due libri della serie "Segretissimo" editi nel lontano 1968 dall'Arnoldo Mondadori Editore, copertina nera con illustrazione di Carlo Jacono. Ma quanto cazzo era bravo questo illustratore? E come sono fighi questi vecchi libri che possono sfoggiare copertine dipinte da professionisti con i controcazzi?
Ora vorrei parlarvi dettagliatamente di questo grande professionista, ma purtroppo non lo conosco abbastanza per descrivervelo in modo esauriente, quindi mi limito a segnalarvelo e a postarvi un link al suo sito ufficiale, dove potrete ammirare i suoi lavori.
Ecco il link: http://www.carlojacono.com/index.shtml
Ora vorrei parlarvi dettagliatamente di questo grande professionista, ma purtroppo non lo conosco abbastanza per descrivervelo in modo esauriente, quindi mi limito a segnalarvelo e a postarvi un link al suo sito ufficiale, dove potrete ammirare i suoi lavori.
Ecco il link: http://www.carlojacono.com/index.shtml
sabato 23 luglio 2011
Arturo Pérez Reverte: Quattro chiacchere in libertà.
Arturo Pérez Reverte, ho già avuto il piacere qui nel Covo di Snorri di parlarvi di questo scrittore spagnolo, che a me personalmente piace parecchio e parecchio tanto se ci tenete a saperlo. Ha un modo molto personale di scrivere e di raccontare i vari periodi storici in cui ambienta i suoi libri.
Nel periodo napoleonico per esempio ha ambientato uno dei suoi libri migliori; L'Ussaro di cui vi ho già parlato in uno dei miei Consigli non richiesti, ed è riuscito a trasmettere tutto il cupo e il tragico di quella particolare fase della storia della Spagna invasa dalle truppe di Napoleone, un libro che gronda quasi sangue e merda da tanto è cattivo, senza però uscire dal contesto. Tra l'altro Reverte ambienta sempre e ribadisco sempre, le sue storie in Spagna e accidenti a lui (invidia massima) riesce sempre a beccare con precisione l'anima del periodo storico alla perfezione, primo 8oo per L'Ussaro e rende benissimo, poi passa al tardo 800 con "Il maestro di scherma" e di nuovo riesce a cogliere il bersaglio, scrive "Il club Dumas" e becca pure il periodo moderno, fa quasi incazzare da tanto è bravo.
E poi c'è il suo personaggio forse più famoso, Diego Alatriste Y Tenorio, meglio conosciuto come Il Capitano Alatriste, questa volta siamo nella Spagna (ma va...) del XVII secolo, in una Madrid contradditoria, bella e spietata, potente a decadente, ricca e miserabile, e anche stà volta il buon Reverte ci becca in pieno, periodo storico, personaggi (alla grande) e tutto il resto, con il vantaggio che di libri sul buon Capitano Alatriste ne sfrona parecchi, uno via l'altro, tanto che c'hanno fatto pure un film, "Il destino di un guerriero" (con il buon Viggo Mortessen con tanto di baffoni nei panni del Capitano) che vabbè, non è sia stò gran capolavoro, ma comunque rende bene il metro di quanto il personaggio sia famoso, in Spagna è famosissimo da noi, come al solito, visto che è bravo, molto meno.
Tra l'altro è già il secondo di film tratto dai libri di Reverte, il primo è "La nona porta" con Johnny Depp perfetto nella parte di Corso, film trato da Il Club Dumas, carino, a me è piaciuto abbastanza anche se hanno tralasciato tutta la parte più bella del libro, cioè quella che nel titolo fa riferimento a Dumas.
Nel periodo napoleonico per esempio ha ambientato uno dei suoi libri migliori; L'Ussaro di cui vi ho già parlato in uno dei miei Consigli non richiesti, ed è riuscito a trasmettere tutto il cupo e il tragico di quella particolare fase della storia della Spagna invasa dalle truppe di Napoleone, un libro che gronda quasi sangue e merda da tanto è cattivo, senza però uscire dal contesto. Tra l'altro Reverte ambienta sempre e ribadisco sempre, le sue storie in Spagna e accidenti a lui (invidia massima) riesce sempre a beccare con precisione l'anima del periodo storico alla perfezione, primo 8oo per L'Ussaro e rende benissimo, poi passa al tardo 800 con "Il maestro di scherma" e di nuovo riesce a cogliere il bersaglio, scrive "Il club Dumas" e becca pure il periodo moderno, fa quasi incazzare da tanto è bravo.
E poi c'è il suo personaggio forse più famoso, Diego Alatriste Y Tenorio, meglio conosciuto come Il Capitano Alatriste, questa volta siamo nella Spagna (ma va...) del XVII secolo, in una Madrid contradditoria, bella e spietata, potente a decadente, ricca e miserabile, e anche stà volta il buon Reverte ci becca in pieno, periodo storico, personaggi (alla grande) e tutto il resto, con il vantaggio che di libri sul buon Capitano Alatriste ne sfrona parecchi, uno via l'altro, tanto che c'hanno fatto pure un film, "Il destino di un guerriero" (con il buon Viggo Mortessen con tanto di baffoni nei panni del Capitano) che vabbè, non è sia stò gran capolavoro, ma comunque rende bene il metro di quanto il personaggio sia famoso, in Spagna è famosissimo da noi, come al solito, visto che è bravo, molto meno.
Tra l'altro è già il secondo di film tratto dai libri di Reverte, il primo è "La nona porta" con Johnny Depp perfetto nella parte di Corso, film trato da Il Club Dumas, carino, a me è piaciuto abbastanza anche se hanno tralasciato tutta la parte più bella del libro, cioè quella che nel titolo fa riferimento a Dumas.
martedì 19 luglio 2011
Eduardo Risso (Comics: segnalazione autori mostruosamente bravi)
Ok, Continuando con la segnalazione di autori che ho iniziato con il post precedente ecco a voi un maestro assoluto del bianco e nero, autore grafico di capolavori come 100 Bullets (ai testi l'altrettanto grande Brian Azzarello) e Chicanos ( per i testi del compianto Carlos trillo), Borderline (sempre di Trillo) e tanti tanti altri gran fumetti, ecco a voi in tutto lo splendore del bianco e nero: Eduardo Risso.
Argentino, Eduardo Risso nasce a Leones nel 1961, "cominciò la sua carriera di disegnatore nel 1981 collaborando con il quotidiano La Nacion e con le riviste Erotiocon and Satiricon tutti pubblicati dalla Editorial Columba." (fonte wikipedia)
Da quel momento la carriera dell'autore argentino non si ferma più e inizia un susseguirsi di collaborazioni sempre più prestigiose, dai gia citati Chicanos e Borderline a 100 Bullets con la DC/Vertigo comics.
Dal punto stilistico di Risso si può senza dubbio affermare che sia uno dei maestri indiscussi dello stile grafico, il suo modo di disegnare ed inchiostrare unito alle riprese complicate e di stampo cinematografico, oltre che alla recitazione che riesce ad infondere ai suoi personaggi hanno fatto di lui, oltre che un autore grafico seguitissimo e apprezzatissimo, anche un riferimento tecnico per molti giovani autori di comics (tra cui chi vi scrive).
Riassumendo il concetto in due parole: Maestro assoluto!!!!
lunedì 18 luglio 2011
Qualche segnalazione in ordine sparso. (Sergio Toppi Claire Wendling)
Come da titolo quache segnalazione in ordine sparso di autori veramente eccezzionali, quindi per questo post non vi ammorberò con le mie recensioni, solo qualche nome di gente che merita di essere conosciuta.
Cominciamo con un maestro assoluto, Sergio Toppi, ora, se non conoscete questo illustratore fumettista, vi consiglio vivamente di porre rimedio a questa lacuna fiondandovi nella fumetteria/libreria più vicina e fare mambassa dei suoi libri di illustazione. Per informazione il maestro Toppi ha realizzato anche parecchi fumetti, no. fumetti è riduttivo, meglio dire opere a fumetti. Ma di quest'ultime mi riservo il piacere di parlare più diffusamente in un secondo momento.
Nel frettempo eccovi qualcuna delle sue illustrazioni, tanto per farvi un'idea della sua mostruosa bravura.
Seconda segnalazione; Claire Wendling.
Rimaniamo nel campo dell'illustrazione con questa autrice incredibilmente brava. Questa donna deve avere una facilità di disegno che rasenta il sovrannaturale, per tacere poi dell'incredibile naturalezza sia dei movimenti sia delle espressioni. Allucinantemente brava, non mi viene altro terminie per descriverla.
Anche di lei, come per Toppi, mi riservo di parlarne in un post più lungo, dove poter analizzare meglio le sue doti tecnico/stilistiche.
Per il momento vi consiglio, quando andrete in fumetteria per il maestro Toppi, di riservarvi qualche Euro per le sue opere, ne vale la pena.
Ecco qualche immagine, tanto per farvi gola.
Cominciamo con un maestro assoluto, Sergio Toppi, ora, se non conoscete questo illustratore fumettista, vi consiglio vivamente di porre rimedio a questa lacuna fiondandovi nella fumetteria/libreria più vicina e fare mambassa dei suoi libri di illustazione. Per informazione il maestro Toppi ha realizzato anche parecchi fumetti, no. fumetti è riduttivo, meglio dire opere a fumetti. Ma di quest'ultime mi riservo il piacere di parlare più diffusamente in un secondo momento.
Nel frettempo eccovi qualcuna delle sue illustrazioni, tanto per farvi un'idea della sua mostruosa bravura.
Seconda segnalazione; Claire Wendling.
Rimaniamo nel campo dell'illustrazione con questa autrice incredibilmente brava. Questa donna deve avere una facilità di disegno che rasenta il sovrannaturale, per tacere poi dell'incredibile naturalezza sia dei movimenti sia delle espressioni. Allucinantemente brava, non mi viene altro terminie per descriverla.
Anche di lei, come per Toppi, mi riservo di parlarne in un post più lungo, dove poter analizzare meglio le sue doti tecnico/stilistiche.
Per il momento vi consiglio, quando andrete in fumetteria per il maestro Toppi, di riservarvi qualche Euro per le sue opere, ne vale la pena.
Ecco qualche immagine, tanto per farvi gola.
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