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martedì 19 luglio 2011
Eduardo Risso (Comics: segnalazione autori mostruosamente bravi)
Ok, Continuando con la segnalazione di autori che ho iniziato con il post precedente ecco a voi un maestro assoluto del bianco e nero, autore grafico di capolavori come 100 Bullets (ai testi l'altrettanto grande Brian Azzarello) e Chicanos ( per i testi del compianto Carlos trillo), Borderline (sempre di Trillo) e tanti tanti altri gran fumetti, ecco a voi in tutto lo splendore del bianco e nero: Eduardo Risso.
Argentino, Eduardo Risso nasce a Leones nel 1961, "cominciò la sua carriera di disegnatore nel 1981 collaborando con il quotidiano La Nacion e con le riviste Erotiocon and Satiricon tutti pubblicati dalla Editorial Columba." (fonte wikipedia)
Da quel momento la carriera dell'autore argentino non si ferma più e inizia un susseguirsi di collaborazioni sempre più prestigiose, dai gia citati Chicanos e Borderline a 100 Bullets con la DC/Vertigo comics.
Dal punto stilistico di Risso si può senza dubbio affermare che sia uno dei maestri indiscussi dello stile grafico, il suo modo di disegnare ed inchiostrare unito alle riprese complicate e di stampo cinematografico, oltre che alla recitazione che riesce ad infondere ai suoi personaggi hanno fatto di lui, oltre che un autore grafico seguitissimo e apprezzatissimo, anche un riferimento tecnico per molti giovani autori di comics (tra cui chi vi scrive).
Riassumendo il concetto in due parole: Maestro assoluto!!!!
giovedì 14 luglio 2011
Consigli non richiesti: Preacher. (comics, Garth Ennis)
Piccolo quiz, dove potete trovare riuniti insieme in un unico fumetto un vampiro irlandese alcolizzato, una sventola bionda dal brutto carattere e il grilletto facile e un ex predicatore che ha nientepopodimeno che il potere del verbo dalla sua parte?
Risposta: In Preacher naturalmente.
Nata nel 1994 e conclusasi nel 2000, la serie a fumetti di Preacher edita dalla DC sotto l'etichetta Vertigo comics nasce dalla dissacrante mente di Garth Ennis ed è realizzata graficamente dall'arte del disegnatore Steve Dillon, le fantastiche copertine sono invece opera di Glenn Fabry.
Questo fumetto parla.... bè un attimo, ragioniamo, di cosa parla esattamente Preacher?
Se dovessi fare una sinossi di questa serie dovrei dire che parla di un'entità di nome Genesis che, nata dall'unione clandestina tra un angelo del signore (masculo) e un demone (femmina) è scappata dal paradiso per andarsi ad unire all'anima del reverendo Jesse Custer, ora questa entità fuggiasca al momento della loro unione ha dato al reverendo Custer il potere del “verbo” ovvero il potere di comandare a qualunque essere mortale o meno attraverso l'uso delle parole, che tradotto in parole povere sta a significare che se Jesse da un qualsiasi ordine a chicchessia, quello deve eseguirlo, letteralmente! Quindi, ricapitolando; se Jesse usando il verbo ti ordina di metterti a testa in giù e abbaiare alla luna, tu, volente o nolente, ti metti a testa in giù e abbai alla luna, punto.
Ritornando alla sinossi; dov'ero rimasto? Ah si! Al verbo, insomma Jesse Custer si ritrova addosso tutto quel potere divino e decisamente nei casini, visto e considerato che quando il simpatico essere chiamato genesis si è unito a lui, ha raso al suolo l'intera città in cui il nostro protagonista faceva il predicatore, a questo punto entrano in scena Tulip e Cassidy, la prima è la ex di Jesse e sta scappando da una sparatoria (che ha cominciato lei) a bordo di un furbone scoperto alla cui guida sta Cassidy, che, oltre ad essere il proprietario del suddetto furgone è anche un vampiro, si avete capito bene un vampiro, per altro irlandese e come se non bastasse un po (tanto) alcolizzato.
A questo punto accadono un bel po di cose, ma non essendo io particolarmente sadico, mi astengo dal rivelarvi il resto della trama, vi basti sapere che nel primo albo cartonato della versione italiana ci sono anche, nell'ordine: Qualche angelo, uno sceriffo molto molto particolare ( tra le altre cose, ha una sua personalissima teoria sugli ufo ) faccia da culo, no, non mi sto riferendo allo sceriffo, è proprio un personaggio che si chiama così, un serial killer chiamato il predatore-maciullatore, una stranissima coppia di sbirri e....ah si dimenticavo! Ci sarebbe anche il santo degli assassini.
Conclusa la sinossi di Preacher vediamo di parlare un pochino più diffusamente dei punti di forza di questa serie.
Quel geniaccio di un irlandese che risponde al nome di Garth Ennis con questa serie mette sul tavolo tutta la sua bravura e tutto il suo estro grottesco; cattivo, salace, dissacrante oltre i limiti dell'umana immaginazione, Preacher è tutto questo e molto, molto di più.
All'interno di una trama decisamente grottesca e volutamente irrealistica, Ennis riesce a spiazzare lo spettatore con un'alternanza di scene che vanno dal grottesco/comico al drammatico, e con dei personaggi la cui caratterizzazione rivela un'abilità incredibile, se è vero infatti che Preacher è una serie prevalentemente grottesca non mancano in essa ne i momenti di introspezione, ne, come già detto, i momenti realmente drammatici, di quelli che, per usare una terminologia di solito legata al cinema, ti tengono incollato alla poltrona.
Ricapitolando, leggendo Preacher vi farete un sacco di risate, ma passerete anche qualche momento di reale suggestione drammatica.
Credetemi quando vi dico che nella vita di ogni vero lettore di fumetti c'è un prima e un dopo Preacher, leggere questa serie, significa spalancare le porte ad un nuovo modo di concepire il fumetto.
Non ci credete? Pensate che stia esagerando? Quando un mio amico mi consigliava questo fumetto, magnificandolo oltre ogni credibilità ero al pari di voi decisamente scettico, mi dicevo: <<Eh! Che sarà mai sto Preacher? Possibile che sia così allucinante-mente incredibile?>> Poi cedendo all'insistenza del mio amico ( è un tipo molto insistente ) ho provato ed alla fine mi è toccato ringraziarlo, (Ciao Mik) Preacher era veramente allucinante-mente incredibile.
Concludendo: CAPOLAVORO!!!
Concluso di magnificare lo sceneggiatore non posso esimermi dal parlare almeno un poco del disegnatore e del copertinista di questo fumetto.
Ai disegni troviamo l'ottimo Steve Dillon, parlando di lui posso dire che cercando in tutto il globo terraqueo non si sarebbe potutto trovare un altro disegnatore migliore di lui per questa specifica serie. Dillon riesce a rendere come nessun altro le espressioni dei vari personaggi, grottesche in una maniera del tutto particolare, anche solo vedere i volti dei vari Tulip , Jesse, Cassidy e gli altri in dati momenti, riesce a provocare nel lettore un attacco inarrestabile di risate. Grandissimo.
Altra menzione di merito per il copertinista Glenn Fabry di cui ho già parlato nella recensione dedicata a Slaine, è un illustratore eccezionale, basta guardarsi una delle sue copertine dipinte ad acrilico per rendersi conto della sua bravura.
Soggeto e sceneggiatura: Garth Ennis.
Disegni: Steve Dillon.
Copertine: Glenn Fabry.
Case editrice: DC Vertigo.
sabato 9 luglio 2011
Consigli non richiesti: Slaine.(comics)
Come? Non avete mai sentito parlare di Slaine Mc'Roth? Ahrgggg!!!!!
Pentitevi fumettarti! Pentitevi dei vostri peccati e in ginocchio con il capo cosparso di cenere compite un pellegrinaggio alla fumetteria più vicina, prima che gli dei del fumetto vi inceneriscano.
A parte gli scherzi, a chi di voi non conoscesse questo fumetto, partorito dalla genialissima (si lo so, non si dice genialissima, ma l'aggettivo geniale in questo caso sarebbe riduttivo) mente di Pat Mills, consiglio vivamente di fare ammenda e di fiondarsi in fummetteria e comprarlo, credetemi, mi ringrazierete.
Nato nell'ormai lontano 1983, edito dalla casa editrice Inglese 2000 Ad, ideato dal grandissimo Pat Mills, Slaine è un fumetto di stampo fantasy/mitologico che narra le vicende dell'eroe irlandese Slaine Mc'Roth, personaggio delle leggende celtico irlandesi, che si dice fu il primo re d'Irlanda.
Mills ha ripreso questo personaggio dalle saghe irlandesi per farci dono di uno dei personaggi dei fumetti meglio caratterizzati di tutta la storia dei comics.
Le prime vicende della lunga saga epic/fantasy di Slaine si svolgono inizialmente nel perduto regno di Tir-nan-og mitica terra da cui, sempre secondo le leggende celtiche, provengono i primi abitanti dell'Irlanda. Qui, Slaine è un vagabondo scacciato dal suo clan che percorre le strade dell'avventura, in mano la sua fida ascia chiamata Mordicervello, al suo fianco il (poco) fidato nano Ukko, nel cuore la voglia di avventure e di attaccare briga che contraddistingue ogni guerriero celtico che si rispetti, e sulla lingua quella frase geniale che ilnostro eroe ripete sempre prima di cominciare a spaittellare crani a colpi d'ascia frase che è tutto un programma: Baciami L'ascia!!!!!
Nel volgere della saga, Slaine diventerà poi il grande re dei celti per guidare il suo popolo contro i feroci Fomori capeggiati dal terribile Balor dall'occhio malvagio, e successivamente..... ma è meglio che mi fermi qui, a voi il piacere di scoprire dove il destino e gli dei celtici porteranno il nostro eroe.
Ora dovrei fare il mio dovere di recensore e spiegare a grandi linee gli elementi salienti di questo fumetto, ma credetemi quando vi dico che per spiegare bene tutti gli elementi messi nel calderone da Mills ci vorrebbe lo spazio di un'enciclopedia Treccani e non il ristretto spazio di una recensione da blog.
Fantasy, di quello con la F maiuscola, storia mitologica irlandese, epica fantasy mischiate sapientemente con elementi storici reali da Mills, ironia di qualità, che nelle storie di questo autore non manca mai, drammaticità ben espressa e mai pesante, poetica irlandese contestualizzata per essere godibile da un pubblico contemporaneo, sceneggiature perfette e dialoghi fantastici, questi gli elementi salienti che mi vengono in mente di primo acchito, anche se leggendo questo fumetto sono convinto che voi saprete trovarci anche altre cose, Slaine è un fumetto talmente complesso che ad ogni lettura ci si trovano nuove chiavi narrative.
Non posso terminare questa recensione senza fare menzione degli autori grafici che hanno contribuito alla grandissima nel fare di questo fumetto un qualcosa di irrinunciabile per ogni fumettaro che si rispetti.
Inizialmente disegnato dalla moglie di Pat mills Angela Kincaid, Slaine passa di mano rispettivamente a Mike McMahon e Massimo Belardinelli per poi giungere ai sapienti pennelli del grande Simon Bisley e dopo un'ulteriore passaggio all'altrettanto grande Glenn Fabry, chi mastica di fumetti a questo punto avrà ben compreso la grandezza di questo “parco” disegnatori/illustratori, da far tremare i polsi, attualmente Slaine è illustrato dall'ottimo Clint Langley.
Sogetto e sceneggiatura: Patt Mills.
Disegni/illutrazioni: Angela Kincaid, Mike McMahon, Massimo Belardinelli, Simon Bilsley, Glenn Fabry, Clint Langley.
Casa editrice: 2000 AD.
venerdì 1 luglio 2011
Capitan America, 22 luglio nelle sale.
A quanto pare ci siamo arrivati, il 22 luglio, in piena, caldissima estate uscirà anche nelle sale italiane Capitan America, il primo vendicatore, per la regia di Joe Johnston e come protagonista Chris Evans, con la partecipazione, tra gli altri di Tommy Lee Jones.
La storia credo che almeno a grandi linee la conosciate quasi tutti; durante la seconda guerra mopndiale il giovane Steve Rogers, mingherlino (e asmatico) giovane idealista viene scartato alla visita al centro di arruolamento dove si era recato ovviamente per arruolarsi e servire così la sua patria, respinto per via del suo fisico il giovane viene però ammesso al progetto segretissimo del supersoldato, dove dopo varie vicende diventerà appunto Capitan America e qui mi fermo per non rivelare a chi non avesse mai letto il fumetto del vendicatore a stelle e strisce, tutta la trama del film.
Film atteso, e atteso a mio parere da una bella prova, personaggio Cap molto difficile da rendere al meglio senza scadere in una cosa troppo retorica, vedremo come regista e interpreti se la sono cavata, dal trailer, personalmente (e strananemtne) sono moderatamente ottimista, bè vedremo.
Qui di seguito vi metto il trailr in Italiano.
La storia credo che almeno a grandi linee la conosciate quasi tutti; durante la seconda guerra mopndiale il giovane Steve Rogers, mingherlino (e asmatico) giovane idealista viene scartato alla visita al centro di arruolamento dove si era recato ovviamente per arruolarsi e servire così la sua patria, respinto per via del suo fisico il giovane viene però ammesso al progetto segretissimo del supersoldato, dove dopo varie vicende diventerà appunto Capitan America e qui mi fermo per non rivelare a chi non avesse mai letto il fumetto del vendicatore a stelle e strisce, tutta la trama del film.
Film atteso, e atteso a mio parere da una bella prova, personaggio Cap molto difficile da rendere al meglio senza scadere in una cosa troppo retorica, vedremo come regista e interpreti se la sono cavata, dal trailer, personalmente (e strananemtne) sono moderatamente ottimista, bè vedremo.
Qui di seguito vi metto il trailr in Italiano.
20000 sterline, personaggi, fase quattro: Mitch.
Ed ecco a voi l'ultimo personaggio pricipale del mio fumetto, Mitch.
MITCH:
NOME: Mitch Williams
SOPRANNOME: nessuno
ATTIVITA: in teoria scommettitore professionista, in realtà sopravvive di espedienti il cui ricavato va nella quasi totalità a coprire le perdite di gioco
ALTEZZA: 1,72 cm
CAPELLI: castani
OCCHI: verdi
CARATTERE: pigro e sognatore
Mitch oltre che recitare il ruolo di spalla per il protagonista ( Lenny ) è anche un personaggio molto caratterizzato, che contribuisce a tenere alto il livello comico grottesco della storia.
Mitch; nome completo Mitch Williams, nasce a Londra nel 1971, figlio di prostituta e padre ignoto, sin da giovane età il piccolo mitch vive una vita fatta di povertà e espedienti.
Unico parente conosciuto è uno zio, ovviamente da parte di madre, affetto da meningite, che essendo stato in gioventù uno scommettitore incallito ha trasmesso questa passione al nipote, che ora si vanta di essere uno scommettitore professionista, in realtà il nostro Mitch, come si suole dire, non ne azzecca una neanche per sbaglio, così molto spesso, o per meglio dire praticamente sempre, è costretto a escogitare dei modi ( più o meno pazzeschi ) per non essere pestato a sangue come una bistecca dal creditore di turno. E’ proprio durante uno dei suoi piani notoriamente folli, che conosce Lenny, ( a sua volta impegnato a trovare soldi per non essere pestato come la sopra citata bistecca da uno dei suoi innumerevoli creditori ) l’amicizia nasce spontanea, d’altronde con dei caratteri così simili tra loro…….
20000 sterline, personaggi, fase due: Hulk
Signori, signore e giovani rampolli; ecco a voi Hulk, uno dei personaggi della mia storia a fumetti 20000 sterline, ambientata in quel di Londra, e (purtroppo) mai uscita, ma cissà forse un giorno,,,,,
HULK:
NOME: Lazlo Borgorovitch alias: Wilbur Walsh, alias: Rodrigo Motoya, alias: Greg Wonder
SOPRANNOME: Hulk
ATTIVITA: gestore e proprietario del pub molly malone/ piccolo malavitoso inserito nel mercato dell’usura e del riciclaggio di merce rubata
ALTEZZA: 1.90 cm
CAPELLI : biondi
OCCHI: celesti
CARATTERE: estremamente irascibile
Il personaggio di Hulk all’interno della storia, appare come proprietario del pub molly malone, dove svolge anche il ruolo di barista. Il pub, come d’altronde il suo proprietario, svolgono un ruolo importante nello svolgimento della trama, Hulk, vero nome; Lazlo Borgorovich è figlio di genitori bielorussi immigrati clandestinamente negli stati uniti negli anni settanta con il figlio appena undicenne. Dal padre, (piccolo malavitoso costretto a scappare dalla natia città di Minsk per contrasti mai sanati col boss locale ) il piccolo Lazlo apprende con profitto i mestieri di pappone e picchiatore, mestieri questi che svolgerà con successo fino all’età di ventidue anni, quando una spiacevole serie di incomprensioni con il locale distretto di polizia di Chicago lo spingono a prendersi un lungo periodo di vacanza.
Prima tappa della vacanza è il Canada, dove il nostro Lazlo, che ora, per comprensibili motivi di privacy, preferisce farsi chiamare Wilbur Walsh, si ritrova a lavorare come taglialegna per circa sei mesi, dopo i quali viene espulso dal Canada per: Rissa, danneggiamenti, oltraggio, resistenza a pubblico ufficiale ecc.
Dopo una breve parentesi come passeggero su una nave in veste di clandestino, ritroviamo il nostro eroe in Colombia dove rimane per circa dieci anni, impiantando, sotto il nome di Rodrigo Montoya, una fiorente attività di import export tra la Colombia e gli stati uniti, in società con i fratelli Nadinho e Vinicio Escobar. La parentesi colombiana termina quando la macchina dei suddetti fratelli Escobar salta in aria ad opera di mandanti sconosciuti. Affranto per la dipartita dei suoi soci in affari, e spinto forse anche da due tentativi consecutivi di omicidio ai suoi danni, il nostro, lascia la Colombia per la più tranquilla Inghilterra.
Sbarcato nella terra di Albione all’inizio degli anni novanta acquista il pub molly malone; simpatico ed ameno caseggiato posizionato nei sobborghi di Londra. Nel pub, il buon Lazlo, ( al momento meglio conosciuto sotto il nome di Greg Wonder ) avvia una fortunata attività di usura e riciclaggio di merce rubata. Al presente lo troviamo ancora stanziato dentro il molly malone, dove conduce vita spensierata, dividendosi tra la gestione dell’amato pub, ( dove è ormai amichevolmente soprannominato Hulk, oltre che per la somiglianza con l’omonimo lottatore, anche per una millantata carriera come lottatore ) ed i suoi affari con il sottobosco malavitoso londinese.
20000 sterline schede personaggi.
Salve a tutti, qualche tempo fà ho postato qui sul mio blog una mia vecchia sceneggiatura facente parte di un prtogetto poi mai realizzato., il tittolo era 20000 sterline, ora, recuperato un'aòltra porxzzione di file dai miei polverosi archivi informatici, eccomi a postare le schede dei personaggi del sopracitato progetto.
Il tutto. come al solito, deve essere considerato come una mera fonte d'informazioni per chi volesse farsi un'idea di come si realizza un fumetto.
Vi metto anche il link alla sceneggiatura. eccolo:
20000 sterline sceneggiatura.
ecco la prima caraterizzazzione:
Il tutto. come al solito, deve essere considerato come una mera fonte d'informazioni per chi volesse farsi un'idea di come si realizza un fumetto.
Vi metto anche il link alla sceneggiatura. eccolo:
20000 sterline sceneggiatura.
ecco la prima caraterizzazzione:
IL DAMERINO:
NOME: Adrian Le Cerche
SOPRANNOME: il damerino
ATTIVITA: gestisce un piccolo impero malavitoso nel cuore di Londra
ALTEZZA: 1.78
CAPELLI: castani
OCCHI: azzurri
CARATTERE: permaloso e vendicativo.
Il damerino riveste un ruolo cruciale nella trama di 20000 sterline, difatti è sia l’antagonista principale di Lenny, ( il protagonista ) sia, in un certo qual modo, il motore propulsore della storia, tutto infatti inizia perché Lenny, indebitato per 20000 sterline col damerino, cerca di rimediare i soldi combinando un affare, (poi fallito) con Hulk, indebitandosi in questo modo anche con lui. Da questo punto, che è poi l’inizio del fumetto vero e proprio, comincia una spirale crescente di guai e equivoci che procedendo in un crescendo umoristico grottesco confluiscono in un finale risolutivo.
Spiegato il ruolo del damerino all’interno della trama, passiamo a descrivere il personaggio e le sue caratteristiche.
Il damerino, vero nome; Adrian Le Cerche, nasce a Lione, Francia, nel 1970. Figlio di genitori contadini, il giovane e turbolento Adrian, alla tenera età di quattordici anni decide che la vita del contadino non rientra nelle sue prospettive, e così, dopo essersi accomiatato dagli amatissimi e comprensivi genitori, e dopo aver schivato una fucilata del padre, forse non contento della misteriosa sparizione di una notevole quantità di denaro dalla propria casa, il nostro piccolo vagabondo si dirige alla volta di Parigi.
Arrivato nella capitale, il buon Adrian si dedica con perseveranza al compito di dilapidare nel più breve tempo possibile il denaro cosi generosamente donatogli dal padre, la perseveranza e l’impegno profusi dal nostro eroe sono cosi notevoli, che, nel giro di un anno, riesce, con notevole anticipo sulla tabella di marcia che si era imposto, a conseguire il proprio scopo. Cosi, lieto e soddisfatto della sua riuscita impresa, l’ora quindicenne Adrian si butta con il notevole impegno che abbiamo potuto constatare in lui, nella rutilante professione del borseggiatore di strada.
Dopo un periodo di dieci anni, che lo vedono progredire nel ramo della criminalità, passando in breve, da semplice borseggiatore a ricettatore, per poi arrivare al grado di spacciatore, passando per gli scalini intermedi di rapinatore a mano armata e pappone, il non richiesto interesse della gendarmeria parigina per la sua persona, lo spingono a lasciare Parigi in tutta fretta.
E’ a Marsiglia che ritroviamo il giovane, partito undici anni prima dalla natia Lione, tuttavia il piccolo e rozzo contadino si è ormai trasformato in un elegante e attraente uomo, queste notevoli qualità, fanno in breve breccia nel cuore di molte giovani e facoltose ragazze, permettendo così ad Adrian di intraprendere una nuova professione; il gigolò.
Tra le molte conquiste che il nostro rubacuori si lascia alle spalle, una in particolare è meritevole di nota; Annemarie De Boguire, figlia del capo incontrastato della malavita marsigliese, questa giovane ragazza colpisce in tal modo Adrian che se ne innamora di colpo, guadagnandosi in questo modo una posizione di rilievo all’interno dell’organizzazione del padre. In verità, i soliti invidiosi descrivono la ragazza come un mostro ributtante, con un carattere in tutto degno di una gorgone, ma si sa, al cuor non si comanda.
Tuttavia il nostro Adrian, nella sua idilliaca felicità aveva un problema, ovvero il suddetto cuore batteva spesso e volentieri anche per altre ragazze, ora, quando ci si è impegnati con la figlia di un boss malavitoso con un forte concetto dell’onore, che, tra l’altro, non passa per essere un uomo molto disposto al perdono, saggezza vorrebbe che si rinunciasse a corteggiare altre donne.
Tuttavia la saggezza non era tra le molte virtù che il protagonista di questo scritto possedeva, così spesso e volentieri il nostro bel Adrian passava piacevoli nottate in compagnia di leggiadre e spensierate bellezze locali. Fu proprio quando, stava uscendo di casa per una di queste piacevoli serate, che, all’improvviso, forse lievemente insospettito dalla vista di tre energumeni armati di kalasnikov che stavano salendo le scale, che il nostro eroe decise che era più salutare lasciare al più presto la Francia.
Inghilterra, Londra, è qui che circa un anno dopo ritroviamo le tracce del nostro fuggiasco, appena giunto nella capitale dell’impero britannico, Adrian si da subito da fare con la solita energia che lo sappiamo possedere; nel giro di un anno si ritrova a capo di un piccolo ma emergente impero criminale che spazia i suoi interessi dallo sfruttamento della prostituzione al commercio di stupefacenti, passando per il racket delle estorsioni, come si noterà il nostro piccolo contadino era destinato a farne, di strada.
Ora è conosciuto e temuto con il nomignolo di: damerino, per l’abitudine ad essere sempre vestito con insolita eleganza, sconosciuta nel mondo della malavita londinese, e per i modi estremamente affettati che esibisce in giro, tutto ora sembra andare secondo le sue aspettative, finché un bel giorno…………
sabato 11 giugno 2011
Qualche mia tavola a matita.
Ecco un paio di tavolozze che avevo realizzato qualche tempo fa per delle prove per la marvel comics, sono tavole della serie "Guardian of the galaxy".
Per la cronaca, no è andata molto bene, ma mi sono comunque divertito un sacco a disegnare questi personaggi, in special modo Rocket Racoon, il procione spaziale!!!
Rivendole adesso ci becco una sacco di ingenuità che al tempo mi erano sfuggite, ma bè sbagliando si impara, non si dice sempre così?
Per la cronaca, no è andata molto bene, ma mi sono comunque divertito un sacco a disegnare questi personaggi, in special modo Rocket Racoon, il procione spaziale!!!
Rivendole adesso ci becco una sacco di ingenuità che al tempo mi erano sfuggite, ma bè sbagliando si impara, non si dice sempre così?
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