Visualizzazione post con etichetta satira. Mostra tutti i post
Visualizzazione post con etichetta satira. Mostra tutti i post
mercoledì 13 luglio 2011
Svelata la nuova riforma fiscale di Tremonti.
Come al solito direi che Corrado Guzzanti si è dimostrato, se non proprio profetico, quasi.
Non so a voi, ma a me riguardare questo pezzo fa venire in mente quanto il genio di Guzzanti si fosse dimostrato ficcante nel capire, comprendere, svelare e mettere in satira la nostra politica ed i suoi interpreti.
Ho postato questo video perchè temo putroppo che questa riforma che si sta varando in questi giorni in parlamento sia molto, molto simile al "cuneo contributivo" di Guzzanti/Tremonti e che il cetriolo globale sia decisamente in arrivo.
RIDATECI GUZZANTI IN RAI!!!!!!!!!!
martedì 12 luglio 2011
Il Tunnel di Pippo Chennedy Show.
Ok, visto e considerato che oramai ho iniziato questa specie di nostalgico tuffo nel passato dei progrmmi rai del tempo che furono, adesso mi sembra giusto completare questo mio personalissimo amarcord con altri due programmi cult della rai, quando la sudetta radiotelevisone italiana sfornava programmi cazzuti a tutto spiano.
Signori, signore e gentili fanciulli ecco a voi, (rullo di tamburi e squillo di cembali) Tunnel.
Nato e andato in onda sul finire degli anni 80 su rai tre, Tunnel era un programma comico/satirico erede di Avanzi , di cui riprendeva pressapoco immutato il format e i protagonisti, tra cui trovaimo oltre l'immancabile Serena Dandidi alla conduzione, Francesca Reggiani, Sabina Guzzanti, Stefano Masciarelli, Corrado Guzzanti, Francesco loche, i broncoviz e tanti altri bravissimi professionisti.
In questo programma i telespettatori hanno avuto il privilegio, ribadisco, PRIVILEGIO di vedere gli skatch esilaranti dei vari comici del programma, dalle finte pubblicità ai servizi dei Tg riuniti, che a vederli adesso ricordano molto i servizi del tg1, e tanto tanto altro ancora.
Da segnalare anche i gruppi musicali e gli artisti che hanno suonato live in questo programma, da Francesco de Gregori ai Nirvana, che hanno fatto qui la loro ultima (purtroppo) comparsa dal vivo prima della morte di Kurt Cobain.
E ora passiamo al secondo programma dei bei tempi che furono.
Dalla geniale unione delle menti di Serena Dandini, Sabina Guzzanti e Neri Marcorè : Pippo Chennedy Show.
Andato in onda nel 1997 su rai2 con la conduzione di serena Dandini e Corrado Guzzzanti, nelle vesti appunto di Pippo Chennedy, conduttore cialtrone e decisamente cazzaro, chiara satira ad alcuni presentatori dell'epoca, queso programma ci ha regalato una festa di imitazioni satiriche di personaggi politici, dal Gasparri di Neri Marcorè al Prodi di Corrado Guzzanti per non dimenticare il Berlusconi di Sabina Guzzanti. Oltre ai personaggi politici, non sono sfuggitti alla lama della sartira neanche personaggi televisivi come Valeria Marini e Alberto Angela e altri ancora che non sto qui ad elencare per non togliervi il piacere di scoprirli o riscoprirli.
Insomma questo era un programma che si occupava di satira politica di qualità, satira di costume e televisione, memento di cosa potrebbero ancora fare gli autori nostrani se si lasciasse loro il campo libero: Qualità e ascolti.
Ridatemi Guzzanti sulla rai!!!!!!!
Signori, signore e gentili fanciulli ecco a voi, (rullo di tamburi e squillo di cembali) Tunnel.
Nato e andato in onda sul finire degli anni 80 su rai tre, Tunnel era un programma comico/satirico erede di Avanzi , di cui riprendeva pressapoco immutato il format e i protagonisti, tra cui trovaimo oltre l'immancabile Serena Dandidi alla conduzione, Francesca Reggiani, Sabina Guzzanti, Stefano Masciarelli, Corrado Guzzanti, Francesco loche, i broncoviz e tanti altri bravissimi professionisti.
In questo programma i telespettatori hanno avuto il privilegio, ribadisco, PRIVILEGIO di vedere gli skatch esilaranti dei vari comici del programma, dalle finte pubblicità ai servizi dei Tg riuniti, che a vederli adesso ricordano molto i servizi del tg1, e tanto tanto altro ancora.
E ora passiamo al secondo programma dei bei tempi che furono.
Dalla geniale unione delle menti di Serena Dandini, Sabina Guzzanti e Neri Marcorè : Pippo Chennedy Show.
Andato in onda nel 1997 su rai2 con la conduzione di serena Dandini e Corrado Guzzzanti, nelle vesti appunto di Pippo Chennedy, conduttore cialtrone e decisamente cazzaro, chiara satira ad alcuni presentatori dell'epoca, queso programma ci ha regalato una festa di imitazioni satiriche di personaggi politici, dal Gasparri di Neri Marcorè al Prodi di Corrado Guzzanti per non dimenticare il Berlusconi di Sabina Guzzanti. Oltre ai personaggi politici, non sono sfuggitti alla lama della sartira neanche personaggi televisivi come Valeria Marini e Alberto Angela e altri ancora che non sto qui ad elencare per non togliervi il piacere di scoprirli o riscoprirli.
Insomma questo era un programma che si occupava di satira politica di qualità, satira di costume e televisione, memento di cosa potrebbero ancora fare gli autori nostrani se si lasciasse loro il campo libero: Qualità e ascolti.
Ridatemi Guzzanti sulla rai!!!!!!!
lunedì 11 luglio 2011
Avanzi dell'Ottavo nano
Signori, questa settimana sono decisamente in fase nostalgica, nostalgica di cosa? Vi starete forse chiedendo, o forse non ve ne frega nulla ma tanto ve lo dico lo stesso. Nostalgica di programmi comici ma di una comicità intelligente e non semi-idiota tipo quelli che ci propinano sempre più spesso in questi giorni, questi programmi erano guarda caso fatti da professionisti che lavoravano sulla RAI, spesso e volentieri con due lire ma con tante idee nel cervello, idee di quella buone, ragionate, con un senso e che ti facevano sdraiare dalle risate.
Quindi, e qui mi rivolgo a voi giovani virgulti, siete convinti che programmi come Zelig o colorado caffe siano divertenti? Aspettate di vedere questi!
Dai polverosi ma seguitissimi archivi della RAI:
Avanzi.
Programma andato in onda su rai tre dal 1991 al 1993, Avanzi, ideato da Valentina Amurri, Linda Brunetta e Serena Dandini, che poi ne sarà la condutrice, era un programma che ha visto muovere i primi passi di professionisti del calibro di Corrado Guzzanti, e luciana Litizzetto, oltre a loro un parter grandissimo con, e ne cito solo alcuni; Francesca Reggiani, Sabina Guzzanti, Stefano Masciarelli per non dimanticare i mitici broncoviz.
Avanzi proponeva un'idea che ancora oggi trovo decisamente geniale, mettere in scena finti spot pubblicitari "scartati" dai committenti, ovviamenti questi spot erano parodie degli spot reali, dalla merendina frista a Michele l'intenditore e a tanti altri.
Passiamo ora ad un programma leggermente più recente, L'ottavo nano, no, non mi riferisco a lui, si stà parlando di un altro tipo di nano, o forse no?
L'Ottavo nano, programma comico/satirico ideato dalla mente di Corrado Guzzanti e condotto sempre da Serena Dandini, andato in onda su rai due nel 2001.
Questo programma era devastantemente geniale, difficile dimenticare personaggi come Vulvia e Quelo o le varie imitazioni, Prodi, Gasparri, Dalema, Veltroni, Alberto Angela e altri ancora.
Nell'ottavo nano abbiamo avuto il piacere di vedere riuniti assieme gente come I tre Guzzanti, Corrado, Sabina e Caterina, Neri Marcorè, Ficarra e Picone, Giobbe Covatta e Maria Massironi e tanti altri grandi professionisti.
Bei tempi che se ne sono fuggiti via.
Quindi, e qui mi rivolgo a voi giovani virgulti, siete convinti che programmi come Zelig o colorado caffe siano divertenti? Aspettate di vedere questi!
Dai polverosi ma seguitissimi archivi della RAI:
Avanzi.
Programma andato in onda su rai tre dal 1991 al 1993, Avanzi, ideato da Valentina Amurri, Linda Brunetta e Serena Dandini, che poi ne sarà la condutrice, era un programma che ha visto muovere i primi passi di professionisti del calibro di Corrado Guzzanti, e luciana Litizzetto, oltre a loro un parter grandissimo con, e ne cito solo alcuni; Francesca Reggiani, Sabina Guzzanti, Stefano Masciarelli per non dimanticare i mitici broncoviz.
Avanzi proponeva un'idea che ancora oggi trovo decisamente geniale, mettere in scena finti spot pubblicitari "scartati" dai committenti, ovviamenti questi spot erano parodie degli spot reali, dalla merendina frista a Michele l'intenditore e a tanti altri.
Passiamo ora ad un programma leggermente più recente, L'ottavo nano, no, non mi riferisco a lui, si stà parlando di un altro tipo di nano, o forse no?
L'Ottavo nano, programma comico/satirico ideato dalla mente di Corrado Guzzanti e condotto sempre da Serena Dandini, andato in onda su rai due nel 2001.
Questo programma era devastantemente geniale, difficile dimenticare personaggi come Vulvia e Quelo o le varie imitazioni, Prodi, Gasparri, Dalema, Veltroni, Alberto Angela e altri ancora.
Nell'ottavo nano abbiamo avuto il piacere di vedere riuniti assieme gente come I tre Guzzanti, Corrado, Sabina e Caterina, Neri Marcorè, Ficarra e Picone, Giobbe Covatta e Maria Massironi e tanti altri grandi professionisti.
Bei tempi che se ne sono fuggiti via.
lunedì 30 maggio 2011
Pisapia vince a Milano, tafferugli in città. (satira.)
Vittoria a Milano per il candidato del centro sinistra Giuliano Pisapia e in città è subito caos assuluto.
Con percentuali quasi bulgare la temuta ondata di senza cervello ha spazzato via ogni residua speranza di vittoria per il centro destra.
D'un subito, saputa la notizia della vittoria del proprio candidato, le strade della città meneghina sono state invase da orde di zingari mussulmani che inneggiando a Stalin si sono dirette in direzione dei centri sociali per riunirsi con il nutrito gruppo di tossici comunisti li riunitasi.
Ancora ignota la direzione finale di questi facinorosi, si teme che riunitisi i due gruppi possano dirigersi verso il duomo meneghino, dove una vera e propria folla di gay sta in questo momento cercando di forzare le porte dell'edificio, tra canti e balli discinti.
La situazione nella città pare insostenibile, Milano o meglio Milanograd, come ribattezzata dalla folla ululante, sembra essere in questi frenetici momenti in preda al caos più assoluto.
Con percentuali quasi bulgare la temuta ondata di senza cervello ha spazzato via ogni residua speranza di vittoria per il centro destra.
D'un subito, saputa la notizia della vittoria del proprio candidato, le strade della città meneghina sono state invase da orde di zingari mussulmani che inneggiando a Stalin si sono dirette in direzione dei centri sociali per riunirsi con il nutrito gruppo di tossici comunisti li riunitasi.
Ancora ignota la direzione finale di questi facinorosi, si teme che riunitisi i due gruppi possano dirigersi verso il duomo meneghino, dove una vera e propria folla di gay sta in questo momento cercando di forzare le porte dell'edificio, tra canti e balli discinti.
La situazione nella città pare insostenibile, Milano o meglio Milanograd, come ribattezzata dalla folla ululante, sembra essere in questi frenetici momenti in preda al caos più assoluto.
La situazione, già grave è acutizzata dalla totale mancanza di forze dell'ordine, che secondo notizie al momento non confermate pare si siano riunite in prossimità del palazzo di giustizia dove secondo testimoni attendibili un gruppo di temute toghe rosse, finalmente libere di manifestarsi, pare abbiano eretto un monumento al soviet supremo.
Si segnala inoltre un repentino aumento della percentuale di furti d'auto nelle immediate vicinanze dei comitati elettorali pro-Pisapia.
Si segnala inoltre un repentino aumento della percentuale di furti d'auto nelle immediate vicinanze dei comitati elettorali pro-Pisapia.
![]() |
| UN SOSTENITORE DI PISAPIA. |
venerdì 27 maggio 2011
Satira: Elezioni a Milano e San Pisapia.
Pisapia santo subito!
Salve, avete fatto caso che negli ultimi giorni il livello della discussione politica si è abbassato a livelli mai raggiunti prima? Oddio, non che prima i suddetti livelli fossero particolarmente alti, ma da quando siamo entrati in clima elettorale è subentrato il delirio.
Solitamente da una parte, abbiamo il Berlusca e i suoi che sparano mitragliate stile vietcong contro qualsiasi cosa si muova: giudici, magistrati, comunisti, giudici-comunisti, magistrati-comunisti, comunisti-comunisti, ecc, ed a volte si accaniscono persino contro bersagli immobili (leggasi pd). Dall'altra abbiamo il fine intercalr padano, che, bè.... in pratica è una via di mezzo tra una rissa in un saloon del vecchio west e i dialoghi delle iene di Tarantino.
Ma se questa è la normalità, dal fischio d'inizio elettorale è iniziato l'armaggedon dell'insulto.
Le truppe delle destra, visto il rischio di perdere la roccaforte milanese, si sono schierate in formazione da battaglia stile giubbe rosse e con l'accompagnamento di pifferi (padani naturalmente) hanno iniziato un fuoco di fila contro il povero Pisapia, che pacioso incassa l'incassabile, perdona l'imperdonabile e porge l'altra guancia con Gandhiana tranquillità.
Brigatista, ladro di macchine, anticristo (sic!) al nostro eroe manca giusto un bel tossico-comunista per entrare nel guinness dei primati per l'uomo più insultato del mondo.
Per non parlare poi delle prospettive leggermente negative (e assolutamente verosimili) ventilate in caso di suo successo dalla squadriglia pdl/lega, inutile stare a farne l'elenco dettagliato, sono tutte identiche l'una a l'altra, basta variare il finale.
Esempio, “Se Pisapia vince Milano diventerà: Una nuova Stalingrado, un ricettacolo di zingari/tossici/gay/comunisti(e dai...) /Zingarigaycomunistitossici, in pratica una specie di Sodoma e Gomorra Leninista.
Eh si! Me lo immagino proprio Pisapia che dal suo trono di teschi umani posto in mezzo alla navata del duomo (ormai sconsacrato) con in sottofondo una canzone di Marilyn Manson, comanda alla sua legione di tossici/comunisti/marziani/zingari di conquistare il mondo! E via su! Ma l'avete visto in faccia Pisapia? Non siete credibili.
E nonostante ciò, Pisapia, serafico continua a porgere l'ennesima altra guancia, ma come fa dico io a non incazzarsi neanche un pochetto? E' incomprensibile. Più che Pisapia dovrebbe chiamarsi Pio-pisa ed essere annoverato tra i sant'uomini per l'infinita pazienza dimostrata sul campo.
venerdì 13 maggio 2011
La tana delle tigri non perdona. Riflessione semi satirica sulla politica italiana.
Piccola domanda preliminare; chi di voi riesce a scovare tra i ricordi (d'infanzia e non) “l'uomo tigre”? Per coloro che non l'avessero catalogato nei loro archivi mnemonici, il suddetto cartone è dei giapponesi Ikki kajiwara (sceneggiatore) e Naoki Tsuji (character designer), Passiamo ora a un brevissimo riassunto; come protagonista troviamo Naoto Date, giovane orfano, che spinto dalla povertà e da un grande voglia di rivalsa, decide di intraprendere la strada del lottatore professionista, fin qui tutto bene, peccato solo che per realizzare questo suo sogno decida di aderire alla famigerata “tana delle tigri” misteriosa quanto crudele organizzazione criminale che recluta e addestra giovani orfani da tutto il mondo con metodi crudeli e decisamente draconiani, (a un certo punto gli aspiranti lottatori devono vedersela persino con un leone!!!).
Ora, il nostro Naoto è un vero duro e riesce a superare brillantemente la fase dell'addestramento, diventando così l'uomo tigre e con tanto di mantello e maschera (da tigre ovviamente) il nostro eroe si batte sul ring con i metodi crudeli imparati a cotanta scuola per racimolare i soldi con cui aiutare l'orfanotrofio in cui era cresciuto, ovviamente in difficoltà finanziare, metodi crudeli per un nobile fine.
E qui cominciano a nascere i problemi, si, perché la politica della misteriosa tana è chiara, per ogni incontro disputato la tana delle tigri deve ricevere la metà del compenso del lottatore, ma il nostro Naoto che nobile d'animo vuole consegare tutti i soldi al poveri orfanelli si ribella rifiutandosi di consegnare i soldi ai suoi oramai ex capi, l'uomo tigre lascia quindi i metodi di lotta scorretti e disonesti (e decisamente sanguinolenti) per diventare un wrestler onesto.
Ovviamente la suddetta organizzazione non la prende benissimo e gli manda il suo principale emissario; Mr x, un tizio parecchio inquietante dalla pelle viola (Perché viola poi? Me lo sempre chiesto.) che sembra uscito dritto dritto dal milleottocento visto e considerato che sfoggia con nonchalance: Mantello, cilindro, bastone da passeggio e perfino un monocolo.
Mr x dopo avergli fatto un bel discorsetto con minacce annesse a Naoto, gli dice questa frase assolutamente esaustiva: “La tana delle tigri non perdona” e già! Non si esce impunemente dalla tana, per i temerari che l'osassero è previsto l'invio di una particolarissima categoria di lottatori, gli “emissari di morte”, compito di costoro è ovviamente di punire pubblicamente sul ring i ribelli rendendoli inadatti a combattere (gambe spezzate, braccia fracassate, teste rotte, ecc. ecc.) successivamente alla pubblica umiliazione i ribelli verranno fatti sparire di solito “suicidandoli”, la lezione deve essere chiara anche alle menti più ottuse, non si esce dall'organizzazione: “tana delle tigri non perdona, ricordatelo!”
Ora, la trama del cartone diventa abbastanza prevedibile, il nobile Naoto prima tentenna spaventato delle minacce ma poi decide finalmente di ribellarsi, seguono svariati incontri (alcuni al limite dello splatter) tra l'eroe e i lottatori della tana, che il nostro redento wrestler batte uno ad uno fino ad arrivare ai vertici dell'organizzazione che sconfigge nelle ultime puntate piene di pathos.
Fine, passiamo all'attualità, tutto questo non vi ricorda niente? Facendo ovviamente e doverosamente le debite proporzioni e sostituendo la punizione fisica con quella mediatica non vi dice ricorda qualcosa di inerente alla nostra attuale situazione politica?
Attenzione, leggendo questo articolo si potrebbe dedurre che io vada riferendomi alla stampa di destra, errore, non che questi attacchi non sussistano, ma in effetti un quotidiano di qualsiasi tipo e indirizzo sia ha tutto il diritto di attaccare chi meglio creda, certo ci sarebbe il problemino del conflitto di interessi (qualcuno se ne ricorda ancora?) ma questo è un'altra storia, torniamo sul pezzo, dunque, se non mi riferisco a suddetti giornali a chi mi riferisco?
Semplice, ai partiti della maggioranza ovviamente, chi di voi ha voglia di fare un inventario di tutti gli insulti che si è beccato Gianfranco Fini dalla sua uscita dal Pdl in poi? E di esempi ce ne sarebbero parecchi altri ma detesto dilungarmi eccessivamente su faccende di per se abbastanza note. Certo ora qui potrebbe scattare il ragionamento: Ma se i giornali di destra sono legittimati ad attaccare chi gli pare, perché non dovrebbero esserlo anche i singoli parlamentari? Certo e in effetti lo sono, ma occhio, qui non si sta parlando di diritti e nemmeno di doveri, si sta parlando di un fenomeno, culturale? Politico? Mediatico? Non saprei quale aggettivo scegliere, fate voi, ma una cosa è sicura, che di un fenomeno si tratti. Come è pure è fenomenale la velocità di caduta (di stile) a cui si va assistendo nell'ultimo periodo, non che lo stile sia mai stato una dote particolarmente apprezzata nel dibattito politico italiano, ma ora dopo aver toccato il fondo si è principiato con suprema foga a scavare.
Iscriviti a:
Post (Atom)
