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lunedì 11 luglio 2011

Avanzi dell'Ottavo nano

Signori, questa settimana sono decisamente in fase nostalgica, nostalgica di cosa? Vi starete forse chiedendo, o forse non ve ne frega nulla ma tanto ve lo dico lo stesso. Nostalgica di programmi comici ma di una comicità intelligente e non semi-idiota tipo quelli che ci propinano sempre più spesso in questi giorni, questi programmi erano guarda caso fatti da professionisti che lavoravano sulla RAI,  spesso e volentieri con due lire ma con tante idee nel cervello, idee di quella buone, ragionate, con un senso e che ti facevano sdraiare dalle risate.
Quindi, e qui mi rivolgo a voi giovani virgulti,  siete convinti che programmi come Zelig o colorado caffe siano divertenti? Aspettate di vedere questi!

Dai polverosi ma seguitissimi archivi della RAI:

 Avanzi.

Programma andato in onda su rai tre dal 1991 al 1993, Avanzi, ideato da Valentina Amurri, Linda Brunetta e Serena Dandini, che poi ne sarà la condutrice, era un programma che ha visto muovere i primi passi di  professionisti del calibro di Corrado Guzzanti, e luciana Litizzetto, oltre a loro un parter grandissimo con, e ne cito solo alcuni; Francesca Reggiani, Sabina Guzzanti, Stefano Masciarelli per non dimanticare i mitici broncoviz.
Avanzi proponeva un'idea che ancora oggi trovo decisamente geniale, mettere in scena finti spot pubblicitari "scartati" dai committenti, ovviamenti questi spot erano parodie degli spot reali, dalla merendina frista a Michele l'intenditore e a tanti altri.



Passiamo ora ad un programma leggermente più recente, L'ottavo nano, no, non mi riferisco a lui, si stà parlando di un altro tipo di nano, o forse no?
L'Ottavo nano, programma comico/satirico ideato dalla mente di Corrado Guzzanti e condotto sempre da Serena Dandini, andato in onda su rai due nel 2001.
Questo programma era devastantemente geniale, difficile dimenticare personaggi come Vulvia e Quelo o le varie imitazioni, Prodi, Gasparri, Dalema, Veltroni, Alberto Angela e altri ancora.
Nell'ottavo nano abbiamo avuto il piacere di vedere riuniti assieme gente come I tre Guzzanti, Corrado, Sabina e Caterina, Neri Marcorè, Ficarra e Picone, Giobbe Covatta e Maria Massironi e tanti altri grandi professionisti.
Bei tempi che se ne sono fuggiti via.

venerdì 24 giugno 2011

Consigli non richiesti: NCIS unità anticrimine.

“NCIS, centra qualcosa con CSI?”
“Solo se sei dislessico!”

Questa risposta geniale viene dall'agente Antony DiNozzo, durante una delle primissime puntate della prima serie di questo telefilm che vi vado con mio sommo gaudio or ora a recensire.
Andiamo con ordine, NCIS è un acronimo che sta per: Naval Criminal Investigative Service, della marina degli Stai Uniti d'America, in parole povere, un servizio federale che si occupa di tutti quei crimini che riguardano la marina militare statunitense. Nata come spin-off dalla serie JAG avvocati in divisa, con cui condivide lo stesso produttore, questa serie televisiva sin dalla prima serie si sgancia dalla serie madre, che in effetti non è che sia stà gran cosa e brilla d'un subito di luce propria, tanto che negli anni è arrivata a superare negli ascolti serie di “peso” come Dottor House.
Come descrivervela nelle poche parole di una recensione? Diciamo che il bello di questa serie è di non avere nulla ma proprio nulla di nuovo o d'innovativo al suo interno. Esatto, avete letto bene, sto glorificando il fatto che questo telefilm non abbia prodotto nessuna nuova trovata geniale, niente, nulla, nix!
Strano? Bizzarro? Per nulla signori e signore, non sono impazzito, il fatto è che tra una miriade di serie che si sforzano a tutti i costi di mettere sempre nuove trovate innovative sul fuoco degli ascolti, NCIS si basa sulle vecchie, solide, basiche tematiche dei vecchi telefilm dei tempi che furono; sceneggiatura ottima, personaggi caratterizzati da Dio, colpi di scena al momento giusto e senza esagerare (tipo Lost per fare un esempio, dove ogni puntata c'era un colpo di scena che capovolgeva tutta la trama) una buona dose di ironia e la non-continuity, ovvero, NCIS non ha una trama che si dilunga nel tempo ma è seriale, una puntata via l'altra, come ogni buona serie poliziesca che si rispetti.
Uno semplicemente si vede un paio di puntate a settimana e stop, senza starsi a domandare se il protagonista sopravviverà all'attacco dei licaoni mannari provenienti da lato oscuro dalla luna, (trama liberamente tratta da Lost) ogni puntata finisce e fine, se ne riparla alla settimana ventura.
Insomma, semplice, ben fatto, con personaggi fighi e molta sana ironia, questi gli elementi che contraddistinguono NCIS unità anticrimine.
A questo punto di solito inizio a parlare della trama, ma essendo, come detto qualche riga sopra, una serie a puntate senza una trama particolare, non saprei proprio cosa descrivervi, è un telefilm poliziesco, quindi ovviamente il punto focale sono le indagini, l'unica cosa di particolare rispetto ad altre serie crime è l'ambientazione, ovviamente trattando di crimini inerenti alla marina militare americana, moltissime scene si svolgono su navi, porti e luoghi consimili, altre cose paricolari non ce ne sono, la vera forza di questa serie, oltre tutto quello che ho già scritto è la squadra, dal capo Leroy Jethro Gibbs, burbero ma brillante ex marine, a Anthony "Tony" DiNozzo donnaiolo a apparentemente infatile braccio di destro di Gibs, e gli altri personaggi che non sto a descrivervi per non rovinarvi il piacere di scoprirli da soli.
Insomma una serie molto ben fatta.
Da vedere con piacere.
Come ultima cosa, vi segnalo che su rai due stanno dando le repliche della prima serie, il venerdi sera alla 21:00, tra l'altro la prima serie è amio parere una della più belle in assoluto.
Da vedere.

Attori principali:

Mark Thomas Harmon: Leroy Jethro Gibbs.
Michael Weatherly: Anthony "Tony" DiNozzo.
Sean Murray: Timothy "Tim" McGee
Cote de Pablo: Ziva David
Sasha Alexander: Caitlin "Kate" Todd

giovedì 23 giugno 2011

Consigli non richiesti: Alcune cosette interessanti.

Bè che dire, niente recensioni vere e proprie a questo giro, ma come da titolo vi segnalo alcune cose che ho trovato interessanti.
Per il primo suggerimento ecco qua una cosetta divertente che ho trovato, del tutto casualmente  su youtube, quando l'ho visto, mi sono disastrato dalle risate, ecco a voi:Epic rap battles of history


Da notare la catena da repper al collo di Darth Vader, tra l'altro, come potrete vedere il video che vi ho proposto non è il solo della serie, ci sono anche gli scontri tra altri personaggi storici e un po meno storici, si va da Beethoven VS Justin Bieber a Genghis Khan Vs Easter bunny e tanti altri.
Se vi volete fare due risate vedeteli, ne vale sicuramente la pena se non altro per l'idea geniale al limite della follia degli ideatori.

Passiamo a qualcosa di completamente diverso, diverso ma simile per quanto riguarda le risate.
Dall'inesauribile genio di corrando Guzzanti (rullo di tamburi) Aniene.
Che dire: Nulla guzzanti si presenta da solo, un uomo, un genio, Punto!
Purtroppo Aniene lo potrete vedere solo su Ski, managgia  a quei fetentoni che non fanno lavorare questo genio su le reti della tv pubblica, che il fulmine di Aniene li incenerisca tutti.


 


domenica 19 giugno 2011

Consigli non richiesti: Game of throne.


Lo confesso; sono un appassionato di fantasy, dal signore degli anelli al mondo del gioco da tavolo Warhammer non mi sono mai perso niente che avesse il pur vago sentore di genere fantasy, c'è anche da dire che la mia passione per questo genere è direttamente proporzionale al mio tasso di critica, insomma sono un vero “rompi” sempre pronto alla critica quando mi metto a guardare od a leggere una nuova opera che tratta di spade, elfi e consimili.
E' quindi con la mia barriera critica alzata alla massima potenza che mi sono messo a vedere questa serie, pronto, anzi prontissimo a farla a brani alla prima occasione e invece mi sono ritrovato a guardare un prodotto con i controfiocchi, Game of throne spacca e spacca di brutto.
Partiamo da una doverosa premessa, questa serie è tratta dal ciclo di romanzi “Cronache del ghiaccio e del fuoco” ( A Song of Ice and Fire ) dello scrittore George R.R. Martin e questa prima stagione si basa sul primo libro “Game of throne”.
Terminata la premessa, passiamo alla recensione vera e propria; Il telefilm inizia a Grande inverno la fortezza posta a guardia del confine nord dove, al comando delle genti del nord c'è Lord Eddard Stark, capofamiglia della casata Stark, storica famiglia che ha il compito di proteggere il regno dalle tribù dei bruti, un popolo nordico di selvaggi che dimorano oltre la barriera che separa le terre civilizzate da fredda desolazione del gelido nord, oltre i bruti Gli Stark devono vigilare anche sulla ricomparsa dei leggendari “estranei” popolo di guerrieri non umani che infestano le fiabe e leggende delle popolazioni nordiche, sempre timorose di un loro ritorno.

A sud, regna invece il re sul trono di spade, Robert Baratheon, grande amico e antico compagno d'armi di Lord Stark che un bel giorno si presenta a grande inverno per chiedere aiuto al vecchio amico. Il titolo di primo cavaliere del regno è vagante, causa prematura dipartita del precedente titolare, nell'aria aleggia il perfido odore del tradimento.
Inizia così la serie televisiva Game of throne, inizia bene e continua meglio, in questa serie c'è tutto quello che un appassionato di fantasy può legittimamente aspettarsi da una serie Tv, tradimenti, sesso, sangue, sentimento, paura, in Game of throne tutti questi elementi sono presenti e in gran quantità.
Fantastici i personaggi che girano intorno al leggendario trono di spade, tutti intenti alla conquista del potere, che in effetti, come da titolo, è la chiave di volta della trama, giochi del trono, rende benissimo l'idea del caleidoscopio di trame, tradimenti, complotti, incesti e sangue intessuti dai personaggi per la conquista del potere.

Ora passiamo un attimo a gli attori, fantastico Shaun Bean nel ruolo di Lord Stark, maestoso, mesto e rabbioso quando serve, era decisamente ora che questo attore, famoso per il ruolo di Boromir nel film del signore degli anelli, recitasse in un ruolo da protagonista, migliore scelta per questo personaggio non avrebbero davvero potuto fare.
Bravissimo anche Mark Addy nel ruolo del Re Baratheon, bravissimi anche i due Lannister Lena Headey nel ruolo della regina e Nikolaj Coster-Waldau nel ruolo di fratello della regina, da notare il fatto che finalmente i cattivi non sono dei bruttoni dall'aspetto perfido, che sembrano usciti da un film della Disney ma sono invece esteriormente dei belloni che sfoggiano sorrisi accattivanti e buone maniere, vero sopratutto per il ruolo del fratello gemello della regina.
Bravissimi in generale gli attori di questa serie, per cui non mi starò a dilungare oltre nel magnificarne le interpretazioni, anche se devo fare un'eccezione per Peter Dinklage nella parte del “folletto” terzo gemello della nobile famiglia Lannister e dunque fratello della regina, il suo è forse il personaggio più interessante della serie, anzi togliamo il forse, il suo è il personaggio più interessante della serie, punto.
Grande attore e lo dico senza alcuna stupida ironia riguardo alla sua statura, vermente una grande prova d'attore per un gran personaggio.
Insomma, se vi paicciono gli intrighi, le scene di sangue e di sesso e amate il fantasy, questo è la vostra serie televisiva.
Da guardare assolutamente.

Attori principali:

Shaun Bean: Lord Stark.
Peter Dinklage: Tyrion Lannister.
Mark Addy: Re Baratheon.
Lena Headey: Cersei Lannister. (regina)
Nikolaj Coster-Waldau: Jaime Lannister.

Casa di produzione: HBO.
Rete televisiva: HBO.


Tratto dai romanzi: “Le cronache del ghiaccio e del fuoco” di George R.R. Martin.


venerdì 17 giugno 2011

Consigli non richiesti: Santoro “Signori entra il lavoro. Tutti in piedi”

Questa sera andrà in onda in stremaing dal sito del fatto quotidiano, di Repubblica e altri siti ancora lo spettacolo condotto da Michele Santoro sull'anniversario dei 110 anni della Fiom.
Lo spettacolo parlerà, stante quanto detto sul sito del "Fatto quotidiano" di lavoro, e altre tematiche, saranno presenti alla trasmissione, oltre il già citato conduttore Michele Santoro, Marco Travaglio, Vauro, Serena Dandini, Maurizio Crozza e altri.
L'evento che si terrà a Bologna nel parco di Villa Angeletti sarà come già detto trasmesso in streaming e andrà in onda anche su Tv regionali e locali,  “Signori entra il lavoro. Tutti in piedi” riprenderà il polt dell'evento "Rai per una notte" andato in onda, o meglio in rete, all'incirca un anno fa, e gia ci si aspetta un boom di pubblico.
Bene, staremo a vedere, personalmente ho trovato rai per una notte un evento molto interessante, memento di cosa potrebbe essere il servizio pubblico senza tante tagliole poste sul cammino di chi il servizio pubblico vorrebbe farlo al meglio delle sue possibilità.
Per chi fosse interessato metto il link al sito del fatto del quotidiano dove potrete trovare maggiori informazioni.
Link “Signori entra il lavoro. Tutti in piedi”: http://www.ilfattoquotidiano.it/2011/06/15/signori-entra-il-lavoro-tutti-in-piedi-finanzia-linformazione-libera/118236/

giovedì 9 giugno 2011

Consigli non richiesti: Razor (Battlestar Galactica)

Attenzione, questa recensione si occupa di elementi legati alla serie Battlestar Galactica, chi non conoscesse la serie può leggerne la mia recensione qui:

Consigli non richiesti: battlestar Galactica


Ora forse vi starete chiedendo: Ancora a parlare di Battlestar Galactica?
Risposta: Si! Ancora Battlestar Galactica, per la precisione in questa mia piccola recensione mi occuperò di un film per la Tv nato dalla sopracitata serie, Razor appunto.
Razor, che come detto, è un film tratto dalla serie sopracitata, si va a collocare cronologicamente in mezzo alla seconda serie di Battlestar Galactica, durante il primo periodo come comandante della Pegasus di Apollo, nome in codice di Lee Adama, (il figlio del comandante Adama, capitano del Galactica) La Pegasus, per chi non avesse visto la serie è una battlesar che i nostri profughi spaziali incontrano all'inizio della seconda serie.
Questa nave spaziale era originariamente comandata dall'ammiraglio Helena Cain, spregiudicata e alquanto crudele comandante della moderna nave da battaglia, che preso il comando della flotta coloniale in virtù del grado superiore, non tarda, per causa dei suoi metodi crudeli, a mettersi in fortissimo attrito col comandante Adama, questo attrito sfocerà ben presto in uno scontro aperto che porterà dopo varie vicende alla morte dell'ammiraglio per mano di una cylon “umana” precedentemente prigioniera sulla Pegasus. Alla morte di Helena Caine il comando della flotta passerà per via gerarchica ad Adama, che nominerà in successione ben tre comandanti della Pegasus, i primi due vengono levati di mezzo dagli sceneggiatori abbastanza velocemente per fare spazio appunto a Lee Adama Apollo.
Qui finisce il riassuntino della serie e comincia il film vero e proprio.


Razor è un film basato su due trame parallele e composto con forti dosi di flashback, i due filoni narrativi parlano uno della missione della Pagasus che dovrà trovare e distruggere un astrobase Cylon molto particolare, questa base stellare infatti è della vecchia generazione di cylon e ospita al suo interno uno dei primi “ibridi” umano-cyloni. Questi ibridi furono tra le cause della misteriosa ritirata dei robot senzienti nella prima guerra Cylon-umani.
In questo filone narrativo vedremo anche un breve squarcio del passato del comandante Adama, durante le ultime fasi della prima guerra.
Il secondo plot narrativo è invece incentrato sull'approfondimento della figura dell'ammiraglio Helena Caine, che nella serie era parso, per quanto ottimamente recitato un po troppo “stronza” per essere vera, bene, in questo film vedremo la storia della Pagasus dal principio dell'attacco Cylon alle colonie sino alla morte della donna e scopriremo i motivi che hanno reso l'ammiraglio così dura e spietata, questi flashback rendono agli occhi dello spettatore il personaggio di Helena estremamente interessante dando un'ottima idea di cosa possano fare la guerra e i traumi alla personalità umana.
Per questo approfondimento viene usato come pretesto il personaggio del tenente Kendra Shaw, ufficiale molto legata all'ammiraglio, che attraverso lei conosceremo meglio.
Film a mio parere assai interessante degna appendice della serie da cui prende tutti gli elementi di forza, fantastica l'interpretazione data da Michelle Forbes all'ammiraglio Caine, questa attrice sembra nata per il ruolo di cattive cattivissime ma con un senso compiuto. Brava!



Attori principali:

Regista:Félix Enríquez Alcalá
Sceneggiatore: Michael Taylor.

Michelle Forbes : Ammiraglio Helena Caine.
Stephanie Chaves-Jacobsen: Tenente Kendra Shaw.
Kathryn Ann "Katee" Sackhoff: Kara "Starbuck" Thrace.
Jamie Bamber : Lee "Apollo" Adama (comandante della Pegasus)
Tricia Helfer: Modello numero sei.

sabato 21 maggio 2011

Consigli non richiesti: Sledge Hammer



Signori e signore ecco a voi il mitico, il grande, l'incommenurabile: Sledge hammer, interpretato dall'attore David Rasche, questo telefilm nato sul finire degli anni ottanta e andato in onda per due stagioni, è la presa per il culo sovrana di tutte quelle serie tv e film dove l'eroe è il duro inossidabile (e indistruttibile) che pistolona alla mano ammazza cattivi a tutto spiano in spregio a leggi ed a volta alla logica.
Ottuso, iper violento, misogino alla massiima potenza, intollerante, Hammer è il campione assoluto del non-politically correct,  facile rivedere in Sledge la parodia dell'ispettore Callaghan, visto che entrambi sfoggiano la stessa pistola, ma il si rifà anche a telefim come Hanter, andato in onda in quegli stessi anni ed altri ancora.
Eggià la pistola, nella serie la pistola dell'ispettore (che sfoggia un martello da demolizione sul calcio, chiaro riferimento al nome del protagonista) non riveste un ruolo importante, no, è fondamentale!  Hammer ci parla, ci dorme, ci fa persino la doccia insieme, insomma non se ne separa mai, la ama appassionamente come ogni vero duro deve fare. Mitica.
Altrettanto mitica è la frase preferita e ricorrente di Hammer, "Fidati di me, io so quello che faccio!!!" e ovviamente giù disatri.
Insomma per farla breve, se amate le parodie e i telefim anni ottanta, non potete assolutamente farvi mancare Sledge Hammer, guardatelo, ve lo consiglio vivamente.
FIDATEVI DI ME,  IO SO QUELLO CHE FACCIO!!!!!!