martedì 28 giugno 2011

Consigli non richiesti: il tredicesimo guerriero.

<<Ecco là io vedo mio padre, ecco là io vedo mia madre e le mie sorelle e i miei fratelli, ecco là io vedo tutti i miei parenti defunti, dal principio alla fine. Ecco, ora chiamano me, mi invitano a prendere posto in mezzo a loro nella sala del Valhalla, dove l'impavido può vivere per sempre. >>

Questa una delle frasi di maggior impatto epico del film, viene detta durante la scena.....
Ma non anticipiamo i tempi, andiamo con ordine. Il tredicesimo guerriero, film uscito nelle sale nell'ormai remoto 1999 per la regia di John McTiernan con Antonio Banderas come protagonista, questo film storico dalle forti connotazzioni epiche è stato tratto dal libro “Mangiatori di morti” di Michael Crichton.
Andiamo ora a parlare un poco dell'ambientazione, la vicenda si svolge principalmete in scandinavia, o almeno questa è l'impressione anche se il luogo geografico non viene detto chiaramente, comunque, ovunque sia ambientata la vicenda di preciso si tratta di un regno di “grande re del nord” il re in questione è un vichingo e vichinghi, o meglio “normanni” sono anche i protagonisti (anche se in realtà non hanno niente della popolazione vichingo/francese storicamente identificabile con i normanni ma sono dei vichinghi a tutti gli effetti).
Quindi la storia si svolge tra foreste, caverne e mari dell'estremo nord, terre di nebbie e leggende, grandi avventure dal sapore epico e violenza a tutto spiano.
La storia è narrayta attraverso il personaggio di Antonio Banderas, Aḥmad ibn Faḍlān cronachista, poeta e arabo, mandato dal sultano nelle lontane terre del nord, qui avviene il suo incontro con i “normanni” come vengono chiamati i vichinghi in questo film, l'incontro avviene in prossimità del funerale del capo dei normanni, qui Ahmad otterrà il primissimo assaggio delle usanze normanne, che troverà strane, arcaiche ma affascinanti, finito il funerale, la mattina dopo avviene la svolta nel film; Wulfgard “il figlio di un grande re del nord” il giovane principe è arrivato all'accampamento per implorare l'aiuto di Buliwyf (il re dei normanni) la sua terra è minacciata da un'antica maledizione, solo dei grandi guerrieri posso portare aiuto.
A questo punto fa la sua comparsa in scena “l'angelo della morte” una vecchia indovina, che attraverso la divinazione tramite l'antica magia delle rune, svelerà il modo giusto per aiutare la gente del re del nord.
L'indovina consulta gli dei e dice che tredici guerrieri devono andare, inizia una delle scene più evocative del film, nella grande sala comune, in mezzo alle acclamazioni dei normanni, la vecchia estrae tredici rune, ad ogni runa è abbinato un guerriero che dovrà partire per questa grande avventura, le rune si susseguono una dietro l'altra, ad ognuna di esse, un guerriero risponde fiero alla chiamata, il primo ad alzarsi è il re, Buliwyf, poi seguono altri undici uomini, fino all'ultima chiamata, la vecchia dice che il tredicesimo guerriero non dev'essere normanno, nella sala comune cala il silenzio, tutti i visi sono rivolti verso Ahmad, che chiede stupito al suo amico Melchisidek “cosa vorresti dire? “ l'amico lo guardo fisso negli occhi e risponde: “il tredicesimo guerriero sei tu!”
Inizia così l'avventura di Ahmad ibn Fadan, conivolto suo malgrado nell'antica faida tra i normanni e il leggendario popolo di uomini bestia, i Wendol.
Questo film, trasuda epicità da tutti i fotogrammi della pellicola e si si passa sopra alle decise incongruenze di carattere storico, ( uno dei tredici guerrieri sfoggia un'armatura d aconquistadores spagnolo del millequattrocento) ci si trova di fronte ad un grande film, bellissima trama, grande fotografia e personaggi fantastici, ottimi, e non era facile, anche i dialoghi, epici ma senza diventare ampollosi.
Insomma un ottimo film sotto quasi tutti gli aspetti, come ho giò detto ci sono delle piccole incongruenze di carattere storico, ma credetemi ci si passa sopra con grande facilità, conquistati come si è dalla vicenda epica, tra l'altro il tredicesimo guerriero può, a mio parere sfoggiare uno dei finali più epici di tutta la filmografia epico/fantasy che mi sia capitato di vedere, da brividi dietro la schiena credetemi.
Da vedere con grande piacere.

Interpreti principali.

Ahmad ibn Fadan: Antonio banderas.
Buliwyf : Vladimir Kulich.
Skeld: Richard Bremmer.

Regia:
John McTiernan.

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